Questa guida 2026 aiuta i genitori della scuola primaria a orientarsi tra strumenti compensativi, misure dispensative e PDP (Piano Didattico Personalizzato), con un taglio normativo-pratico e indicazioni per dialogare efficacemente con i docenti.
Cosa dice la legge oggi (2026)
Il quadro di riferimento resta la Legge 170/2010 e il DM 5669/2011 con le relative Linee Guida. La Legge 170 riconosce dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia e prevede che la scuola adotti strumenti compensativi e misure dispensative, oltre a forme adeguate di verifica/valutazione, anche negli esami. Le misure vanno monitorate periodicamente. gazzettaufficiale.it
La diagnosi è effettuata dal SSN o da strutture accreditate e viene comunicata dalla famiglia alla scuola; la scuola informa la famiglia se le difficoltà persistono nonostante adeguati interventi didattici. gazzettaufficiale.it
Le Linee Guida specificano che la scuola deve esplicitare e formalizzare strumenti e misure in un documento predisposto di norma entro il primo trimestre dell’anno scolastico; tale documento può assumere la forma del PDP. www2.edu.lascuola.it
Segnaliamo inoltre che i familiari fino al primo grado di alunni del primo ciclo hanno diritto a flessibilità oraria per l’assistenza ai compiti a casa, secondo i contratti collettivi. gazzettaufficiale.it
Strumenti compensativi e misure dispensative: differenze chiare
Strumenti compensativi
Sono strumenti didattici o tecnologici che permettono di aggirare la specifica difficoltà, mantenendo gli obiettivi della classe. Esempi tipici in primaria:
- Sintesi vocale e audiolibri per trasformare la lettura in ascolto.
- Videoscrittura con correttore ortografico e dizionario digitale.
- Mappe concettuali e schemi.
- Calcolatrice, tabelle di formule e unità di misura, tavola pitagorica.
- Registratore per gli appunti.
Queste indicazioni ed esempi sono riportati nelle Linee Guida allegate al DM 5669/2011. www2.edu.lascuola.it
Misure dispensative
Sono esenzioni o adattamenti da prestazioni che, a causa del disturbo, risultano poco utili all’apprendimento. In primaria possono includere:
- Dispensa dalla lettura ad alta voce o dalla dettatura veloce.
- Riduzione del carico di esercizi ripetitivi, a parità di obiettivi.
- Tempi più lunghi nelle prove; le Linee Guida indicano, come riferimento prudenziale, anche un +30% quando motivato dai livelli di prestazione dell’alunno.
Le Linee Guida raccomandano di evitare “percorsi immotivatamente facilitati”: misure e strumenti vanno calibrati sull’effettiva incidenza del disturbo, senza abbassare gli obiettivi della classe. www2.edu.lascuola.it
Diritti e doveri: scuola e famiglia
- La scuola garantisce didattica individualizzata e personalizzata, introduce strumenti/misure e adotta verifiche e valutazioni coerenti con il disturbo. gazzettaufficiale.it
- La famiglia fornisce la diagnosi, condivide il documento sui percorsi didattici (PDP), e formalizza con la scuola un patto educativo/formativo che autorizza l’uso degli strumenti e delle misure, nel rispetto della privacy. www2.edu.lascuola.it
- Entrambe le parti monitorano l’efficacia degli interventi e li rivedono periodicamente. gazzettaufficiale.it
PDP: come leggerlo e come contribuire (senza facilitazioni immotivate)
Il PDP, da predisporre preferibilmente entro il primo trimestre, è il documento che rende operative le misure e gli strumenti. Verificate che contenga: diagnosi e descrizione funzionale delle difficoltà; strategie didattiche personalizzate; strumenti compensativi e misure dispensative per disciplina; modalità di verifica e valutazione. www2.edu.lascuola.it
Per contribuire in modo costruttivo:
- Portate esempi di strumenti già efficaci a casa (es. mappa concettuale per scienze, sintesi vocale per storia) e chiedete di testarli anche in classe.
- Chiedete obiettivi invariati e adattamenti mirati (es. meno esercizi copie–incolla, più compiti significativi), evitando richieste che cambino la natura dell’obiettivo didattico.
- Concordate tempi aggiuntivi quando necessari e motivati; il riferimento del +30% va sempre calibrato sugli indici di prestazione dell’alunno. www2.edu.lascuola.it
- Assicuratevi che il PDP preveda momenti di verifica e aggiornamento, con indicatori osservabili.
Per approfondire, potete consultare risorse correlate nel nostro blog: PDP a scuola primaria, valutazione formativa e inclusione, strumenti digitali per l’inclusione.
Monitoraggio in classe e nei compiti a casa
Il monitoraggio è un obbligo normativo e una buona pratica: fissate con i docenti brevi check trimestrali per verificare se gli strumenti sono effettivamente usati e utili. Portate evidenze: risultati di prove, tempi impiegati, grado di autonomia nei compiti. Se qualcosa non funziona, si modifica (strumento, misura, modalità di verifica), mantenendo costanti gli obiettivi. gazzettaufficiale.it
Checklist rapida per i genitori di primaria
- Ho consegnato la diagnosi alla scuola e concordato il patto educativo? gazzettaufficiale.it
- Il PDP è stato redatto entro il primo trimestre e contiene strumenti, misure e modalità di verifica per disciplina? www2.edu.lascuola.it
- Gli strumenti compensativi scelti sono usati anche a casa (coerenza scuola–famiglia)? www2.edu.lascuola.it
- Le misure dispensative sono motivate e non abbassano gli obiettivi? www2.edu.lascuola.it
- Abbiamo in agenda un monitoraggio periodico con i docenti? gazzettaufficiale.it
FAQ
Il PDP è obbligatorio in primaria nel 2026?
Le Linee Guida indicano che la scuola deve formalizzare strumenti e misure entro il primo trimestre; tale documentazione può assumere la forma del PDP, che è la prassi consolidata. www2.edu.lascuola.it
Chi firma il PDP e cosa comporta?
La famiglia condivide le linee del documento e formalizza con la scuola un patto educativo/formativo che autorizza l’uso di strumenti e misure nel rispetto della privacy. www2.edu.lascuola.it
I “tempi aggiuntivi +30%” sono sempre garantiti?
No: il +30% è un riferimento prudenziale delle Linee Guida. I tempi vanno calibrati sul profilo di prestazione dell’alunno e motivati nel PDP, evitando facilitazioni immotivate. www2.edu.lascuola.it
Nota di responsabilità: questa guida ha finalità informative. Per aspetti clinici e percorsi diagnostici, si vedano anche le raccomandazioni cliniche interassociative sui DSA. aiditalia.org