Questa guida pratica spiega come progettare verifiche accessibili in scuola primaria per alunne e alunni con DSA, con esempi di prove equipollenti e chiarimenti su INVALSI. In apertura, ecco la mappa essenziale delle fonti normative.
- Legge 170/2010, art. 5 – Verifica e valutazione: testo su Normattiva.
- DPR 122/2009, art. 10 – Valutazione alunni con DSA: testo su Normattiva.
- DM 5669/2011 – Linee guida DSA (allegate): PDF MIUR.
- Nota MIUR 20/02/2018 (INVALSI): PDF INVALSI.
Cosa dice la legge
La Legge 170/2010 tutela il diritto allo studio degli studenti con DSA e garantisce, lungo tutto il percorso scolastico, adeguate forme di verifica e valutazione, in coerenza con didattica personalizzata e individualizzata. In primaria significa poter modulare modalità, tempi e strumenti, senza abbassare gli obiettivi disciplinari. Fonte. normattiva.it
Il DPR 122/2009, art. 10 specifica che la valutazione e la verifica, anche in sede di esame, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive degli alunni con DSA e consente l’uso di strumenti compensativi e misure dispensative ritenuti idonei. Fonte. normattiva.it
Il DM 5669/2011 e le relative Linee guida indicano le misure educative e didattiche di supporto, nonché forme di verifica e valutazione. In presenza di disturbo grave, prevedono anche, in casi motivati, dispensa dalle prove scritte di lingua straniera e prova orale sostitutiva negli esami; in primaria questo orienta la progettazione delle verifiche periodiche e finali. Fonte MIUR. it.wikisource.org
Strumenti compensativi e misure dispensative
Strumenti compensativi tipici in primaria: tabelle (alfabeti, sillabari, regole ortografiche), mappe concettuali, formulari, tavola pitagorica, calcolatrice ove previsto, caratteri ad alta leggibilità, audio-lettura dei testi, uso di sintesi vocale, tempo aggiuntivo e consegne segmentate. Misure dispensative: dalla lettura ad alta voce, dal ricopiare lunghi testi, dalla valutazione dell’ortografia nei contenuti non ortografici, da un eccesso di esercizi ripetitivi. Tutto va formalizzato nel PDP e applicato con coerenza. Legge 170 + DM 5669/2011. normattiva.it
Smentiamo due miti:
- “Equipollente = più facile”: falso. Una prova equipollente verifica gli stessi traguardi con modalità diverse, non obiettivi ridotti.
- “Gli strumenti compensativi falsano il voto”: no. Sono previsti dalla normativa per ridurre l’impatto del disturbo sul rendimento, non per abbassare gli standard. normattiva.it
Prove equipollenti: esempi per ITA/MAT/ING
Italiano
- Lettura e comprensione: brano con audio e impaginazione accessibile; domande a scelta multipla e a risposta breve per gli stessi obiettivi di comprensione inferenziale e lessicale.
- Produzione scritta: scaletta/mappa fornita; valutazione focalizzata su coerenza e contenuto, con minore peso a ortografia e calligrafia come da PDP.
Matematica
- Problemi: testo essenziale, lessico concreto, lettura della consegna da parte del docente; uso di tavola pitagorica e formulario se previsti.
- Calcolo e procedure: stessi obiettivi, ma con griglie passo‑passo e tempi aggiuntivi; valutazione che premia strategia e correttezza del procedimento.
Inglese
- Listening/Reading: tracce audio riascoltabili, font leggibile, immagini di supporto; risposte chiuse (matching, vero/falso) sugli stessi descrittori QCER attesi.
- Quando c’è dispensa dalle scritte di LS (disturbo grave): a scuola si valuta con prova orale equipollente coerente col PDP. Riferimento: DM 5669/2011. it.wikisource.org
INVALSI: cosa si può fare e quando
Per primaria, le prove INVALSI si svolgono in classe II e V (Italiano e Matematica) e l’Inglese solo in classe V. Rif. D.Lgs. 62/2017. normattiva.it
La Nota MIUR 20/02/2018 chiarisce che per alunni con DSA si possono usare strumenti compensativi abitualmente impiegati e indicati nel PDP (es. tempi aggiuntivi, tabelle, audiolettura). Se la certificazione prevede dispensa dalla prova scritta di lingua straniera o esonero dall’insegnamento di LS, la prova INVALSI di Inglese non si sostiene. Chi è dispensato da una o più prove, o svolge prove differenziate cartacee, non riceve la certificazione di competenza INVALSI relativa. Gli alunni con BES non certificati (né L.104/1992 né L.170/2010) svolgono le prove standard senza strumenti. Fonte. invalsi.it
Modelli e check‑list
Scheda 1 – Progettare una prova equipollente
- Definisci gli obiettivi (traguardi e criteri di valutazione del curricolo).
- Separa contenuto e forma: quali abilità misuri? Quali aspetti formali mitigare per DSA?
- Stabilisci gli adattamenti: formato (audio, impaginazione), strumenti, tempi, consegne guidate.
- Pre‑test in piccolo e revisione con docente di sostegno/Team inclusione.
- Annota nel registro coerenza con PDP e restituisci feedback chiaro alla famiglia.
Scheda 2 – Griglia di valutazione coerente
- Indicatori: comprensione, strategie, correttezza procedurale, lessico disciplinare.
- Pesi: riduci l’impatto di ortografia/grafia dove non oggetto di verifica.
- Trasparenza: condividi rubric e esempi di risposta con la classe.
Scheda 3 – Comunicazione nel PDP
- Sezione verifiche/valutazione: elenca strumenti e misure con esempi concreti.
- Prove equipollenti: descrivi criteri, formati ammessi e modalità di restituzione.
- INVALSI: anticipa strumenti consentiti e, se presenti, eventuali dispense.
Per docenti e genitori: come collaborare
Per i docenti
Progetta partendo dagli obiettivi, usa consegne chiare, anticipa materiali, e verifica che gli strumenti del PDP siano davvero insegnati e allenati in classe prima delle verifiche. Per approfondimenti pratici vedi anche /it/blog/.
Per i genitori
Leggi il PDP ponendo tre domande: quali obiettivi si valutano, quali strumenti sono previsti, come sarà comunicato l’esito. Condividi con la scuola eventuali difficoltà di studio a casa per calibrare meglio prove e supporti.
Come EduKite può aiutarti
EduKite supporta la preparazione di verifiche accessibili e prove equipollenti in primaria. A partire da PDF o file della lezione, puoi generare riassunti personalizzati per profilo (DSA/BES), audio espressivi per la lettura autonoma, mappe concettuali illustrate e schede stampabili con QR per riascoltare a casa. Questo consente di mantenere gli stessi obiettivi con modalità più accessibili e di documentare nel PDP coerenza tra didattica e valutazione, risparmiando tempo nella preparazione.